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GIOCHI - Ricerca Avanzata
Età partecipanti
Luogo
Materiale
Tipologia
Energia

 

A cura di: equipe scuola superiore
Data 2008-01-11
Descrizione L'esperienza si propone di far prendere coscienza della ricchezza delle relazioni all'interno del gruppo, come cura dell'altro, attenzione reciproca, cura insieme di una realta.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Riconoscere Dio come altro da sé, totalmente diverso e amico e incontrarlo nella preghiera.

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 7 a 25 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti    
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata
Particolarmente adatto per Pasqua, in una fase in cui il gruppo ha bisogno di uno slancio a livello relazionale

Metodo

Durata 8 ore
Animatori richiesti 2
Contenuto Idee ed esperienze
1. Gesu' e i desideri di una donna
Tempo richiesto: 45 minuti (in base al n. dei partecipanti)
  • Il bere: metafora del modo dell'uomo di rispondere ad un bisogno.
  • Qualcuno può venire a chiederci di dare qualcosa, anche se non ci sentiamo pronti a farlo anche se siamo carenti proprio in quello che ci viene chiesto. Gesù si presenta come la persona che sul nostro bisogno ha qualcosa da mostrarci e da dirci.

Esperienza: su un tavolo si sistemano diverse bevande, ogni ragazzo deve scegliere quella che lo disseta di più. Al via dell'animatore i ragazzi possono prendere quella che preferiscono. Mentre ognuno beve, si comunica intorno alla domanda:
"Perché avete preso proprio quella bibita?"
Ogni ragazzo risponde e consegna il vuoto.
Gli animatori presentano un cartellone con il disegno di una brocca sulla quale sono riportate le "seti" dei ragazzi, precedentemente scritti dagli animatori.
Per "seti" si intendono i bisogni nascosti dei ragazzi, così come gli animatori hanno saputo leggerli in esperienze pregresse (ad esempio: bisogno di essere accolto, che si manifesta nel cambiare volto nei diversi ambienti che si frequentano (comunicazione idea n.1)
Lettura della Parola: Gv 4,7.9-10
Commento: è una donna che ha un bisogno; non viene riportato il suo nome, può essere ognuno di noi. Incontra un altro, Gesù, che le chiede qualcosa proprio sul suo bisogno più vero e profondo, su ciò su cui la donna si sente più carente.Gesù fa un'affermazione che genera stupore nella donna (non ha nulla per attingere l'acqua)
(Comunicazione idea n.2)

Tempo richiesto: 1 ora e 30 minuti
  • Andiamo a conoscere due persone e il modo particolare con cui sono entrate in relazione tra loro.

Presentazione del tema: "SE TU CONOSCESSI IL DONO DI DIO"
Visione di un video in cui è narrato l'incontro fra Gesù e la Samaritana (Gv 4,3-30)
In sottogruppi delineare gli identikit di Gesù e della Samaritana rispetto all'evento narrato sulla base di queste domande:
Per la Samaritana:

  • Cosa fa nella vita quotidiana?
  • Cosa eredita dal suo ambiente di vita?
  • Di cosa ha bisogno e come risponde?
  • Cosa dice esplicitamente, cosa implicitamente?
  • Quali sono i tratti del suo carattere che emergono da quanto visto?
  • Come reagisce alle proposte che fa Gesù?

Per Gesù:

  • Cosa desidera esplicitamente, cosa implicitamente?
  • Come agisce, cosa fa?
  • Quali tratti del carattere emergono?
  • Come reagisce alle provocazioni che fa la Samaritana?

In assemblea i sottogruppi presentano le risposte alle domande

Contenuto Idee ed esperienze
2. Le relazioni all'interno del gruppo occasione per conoscere se stessi e per costruire l'essere insieme.
Tempo richiesto:
  • Noi, come la Samaritana, abbiamo una o più "seti", più o meno esplicite. Il gruppo e gli animatori sono oggi la possibilità di incontrare Gesù che ci rivela la nostra sete più vera. Gli altri membri del gruppo ci possono aiutare a riconoscerla da quei comportamenti che sono segno di una nostra mancanza. La sete indicataci e riconosciuta, anche attraverso l'aiuto degli altri, ci fa fare esperienza di Dio. Perché la sete finisca è necessario scoprire la verità su di sé e farsi aiutare dagli altri. Per questo il gruppo diventa un dono per ciascuno di noi. Proposta: chi vuole può farsi dire dagli altri quali "seti" manifesta.

Tecniche utilizzate:Comunicazione dell'idea da parte degli animatori
In sottogruppi, composti dalla persona che ha espresso il desiderio di ricevere lo sguardo degli altri, da un animatore, e dai membri del gruppo che conoscono la persona di cui si parla si fa il gioco d'interazione "LA SEDIA CHE SCOTTA": ci si dispone in semicerchio intorno alla persona di cui si parla. Chi ha qualcosa da dire sulla persona relativamente all'argomento trattato lo fa liberamente, cercando di essere il più possibile chiaro e concreto; l'interessato non può ribattere, può ascoltare, annotare quanto gli viene detto e alla fine di ogni intervento ringraziare per i contributi ricevuti. Gli animatori partecipano dicendo la loro.

Tempo richiesto: 1 ora e 30 minuti
  • La comunicazione in assemblea del frutto della propria riflessione è l'occasione per diventare un gruppo che si occupa degli altri non per spettegolare, ma perchè ci teniamo l'uno all'altro. Si ascolta per aiutare ognuno nel suo percorso di ricerca. Tutto ciò permette di fare esperienza di amicizia che supera il semplice fare le cose insieme
  • La donna si muove anche per gli altri (torna in paese), li coinvolge su ciò che di bello scopre: il gruppo per chi si muove?

Tecniche utilizzate:
Riflessione personale:

  • Quali sono le mie "seti"?
  • Cosa sto facendo per mascherarle? Quali passi per soddisfarle?
  • Chi tra i membri del gruppo (animatori e ragazzi) può venirti incontro dandoti "l'acqua viva"?
  • Hai ascoltato la "sete" di ognuno: a chi, vista la tua esperienza, puoi portare l' "acqua viva"

Comunicazione della riflessione in assemblea. Discussione in assemblea

Materiale necessario:

  • cartelloni
  • pennarelli
  • almeno 8 tipi diversi di bevande, in bottiglia o lattina monodose
E' importante che l'esperienza di gruppo sia ben avviata e che gli animatori abbiano una conoscenza approfondita dei ragazzi e delle loro relazioni all'interno del gruppo.
I sottogruppi in cui i membri rifletteranno su altri devono essere pensati preventivamente dagli animatori, con l' attenzione a comporli in modo che ogni sottogruppo possa avviare all'interno un dialogo non superficiale.
Attenzione a tenere alto il clima di ascolto nei momenti di comunicazione della riflessione

Associazione di Volontariato C.A.Sa.

Aperta ogni giorno dal martedì al sabato dalle ore 20.30 alle ore 22.00

Lecce

via Cosimo De Giorgi, 81
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0832.394656
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